"Ho
avuto grandi ambizioni e sogni turgidi – ma i sogni li hanno avuti anche
il garzone e la sartina, perché tutti sognano. Quello che distingue le
persone le une dalle altre è la forza di farcela, o di lasciare che sia
il destino a farla a noi. Nei miei sogni sono uguale alla sarta e al
garzone. Sono diverso da loro solo perché scrivo. Sì, la scrittura è un
atto, una mia realtà che mi contraddistingue. Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine."
(fonte: http://www.gruppoletterariowomenatwork.com/le-womenwork-tornano-in-libreria-con-le-vene-vorticose/)
Le WOMEN@WORK tornano in libreria con LE VENE VORTICOSE

Quando
l’ironia è femmina: un caleidoscopio di storie e di emozioni raccolte
in occasione del concorso nazionale, organizzato nel 2013 dal gruppo
letterario fondato e coordinato da Costanza Bondi.
Sabato 1 giugno – ore 17.30 – presentazione del libro al Caffè del Teatro Morlacchi di Perugia
SFOGLIA LE ANTEPRIME DEI RACCONTI! CLICCA QUI.
AUTRICE
Lila Ria.
LIBRO SUL COMODINO
Storia di un corpo – di Daniel Pennac, regalatomi questo Natale da mia sorella e suo marito e iniziato due settimane fa.
L’ABITUDINE A CUI NON RINUNCI MAI
Un caffè, alla mattina, appena terminata la colazione.
UN BUON PROPOSITO
“Ila non fare l’isterica oggi!”
PUNTI DI FORZA
La testardaggine, il fatto di mettere tutto l’impegno possibile in ogni cosa che faccio.
PUNTI DEBOLI
La poca pazienza, l’essere permalosa, l’essere suscettibile ai giudizi altrui.
DOMANDE O RISPOSTE?
Io faccio un sacco di domande.
Dagli altri voglio sempre tante risposte. Forse troppe.
CASA DOLCE CASA?
Dipende dai giorni.
PAURA DI?
Della solitudine.
AL LAVORO PROBLEMI DI?
Mal sopporto la gente arrogante.
I SOLDI FANNO LA FELICITÀ?
Non lo so. Avere un tuo stipendio ti fa avere libertà che altrimenti non
avresti. E poterti concedere una vacanza, una mostra, una cena
particolare, sì, ti rende momentaneamente felice.
Magari se un giorno avrò tanti soldi, potrò dire se i soldi danno la felicità.
PROSA O POESIA?
Poesia.
Quando sono arrabbiata la poesia mi aiuta meglio a liberarmi delle mie angosce.
Con la prosa sono meno incisiva.
SCONTRO O ESCAMOTAGE?
Escamotage.
BOTULINO O ZAMPE DI GALLINA?
Zampe di gallina.
Certo, mi piacerebbe avere un po’ più di seno. Ma se dovessi ricorrere
alla chirurgia, lo farei per farmi impiantare un paio di gambe nuove.
Chi se ne frega del botulino.
I SOGNI SON DESIDERI?
Sì. E avere dei sogni, ti aiuta a cercare di realizzarli.
AMORE O SUCCESSO?
Amore.
TACCHI O PIANELLE?
Scarpe da tennis.
CIBO PREFERITO
Tagliatelle al ragù. Hanno la capacità di riempirti il cuore.
META PREDILETTA
Una qualsiasi località marittima.
LA GIOIA PIÙ GRANDE
La nascita di mio nipote Vinicio.
IN BORSA HO SEMPRE…
Il telefono cellulare. Sono terrorizzata dall’idea che io mi cedano le
ginocchia e io cada e abbia bisogno delle braccia di qualcuno per
rialzarmi.
SONO FELICE QUANDO…
Ricevo una telefonata, un sms, una visita da una persona a cui voglio bene.
SEDUZIONE È…
Essere spontanei.
SE FOSSI UN UOMO…
Urinerei in piedi.
COME TE NESSUNO MAI…
“Come me nessuno mai” ha così tanti sbalzi umorali in ventiquattr’ore.
UNA FRASE CHE TI RIASSUME
La cosa importante è che tu vada a letto contenta di te stessa.
IL GIORNO IN CUI DIVENNI CLEOPATRA
di Lila Ria (Ilaria Pamio)
{anche la regina
ha bisogno
della vicina}
Il giorno in cui divenni Cleopatra, ero sdraiata sul
lettino blu di una spiaggia, che tre anni prima era pubblica. Al sole, o
all’ombra, esattamente non lo ricordo.
E accadde che Guillame si sollevò lesto dalla sabbia, si tolse il
sudore dalla fronte col palmo di una mano e seguì l’ordine invocatogli
doucement da Chantal: «Riesci a spostarla senza farla alzare? Basta che si appoggi bene al lettino, secondo me.»
«Ma no, dai! Mi dai una mano e mi alzo: non trascinarmi» dissi io.
«Violet, sh! Stai tranquilla, ci pensiamo noi.»
«Ha ragione tua sorella! Se ti sdrai bene, appoggi la testa, ti tieni
con le braccia al lettino, ti sposto io. Almeno, non sforzi le
ginocchia che già ti fan male.»
«Mi arrendo.»
E fu così che lui mi trascinò per cinque metri sulla sabbia. Come se
fosse uno di quegli uomini coi lacci sui polpacci che sollevavano e
portavano in giro su un lettino Cleopatra.
Come se io fossi fatta di carta.
E come se i Diari di Sylvia Plath, la crema e il cappellone di paglia
sgualcito, che erano stati trasportati con me, pesassero più del mio
corpo.
Debole. Indolenzito.
[...]
Tutte le scrittrici selezionate:
ANNA RITA FOSCHINI – classe 1959, single di ritorno,
senza figli.Impiegata da sempre in una società di trasporto e servizi;
amante della lettura, degli animali e curiosa delle tecnologie. Neofita
della scrittura creativa, alla quale si è avvicinata da pochi mesi
perché si è detta che non poteva indugiare oltre. Si diverte, sperimenta
i generi più disparati e ringrazia coloro che le danno una mano a
realizzare il suo sogno nel cassetto, in questo caso le signore Costanza
e Viviana.
ANNA RITA LISCO – nasce a Bari nel 1978. Lavora con i
numeri, essendo impiegata contabile, ma preferisce decisamente le
lettere come passione. Nella propria vita ne avrà scritte un migliaio,
indirizzate a centinaia di pen pals, sparsi in Italia e nel mondo (la
sua fotografia è diffusa in circa un’ottantina di paesi, ma fino a ora
non è ancora ricercata). Oltre a imbucare le buste, scrive poesie e
racconti che si diverte a inviare ai concorsi letterari per ottenere
riconoscimenti che, a volte, arrivano. Ha un marito e un bambino, che
cresce con infinita-ita-ita pazienza.
ANTONIO ESPOSITO – nasce in provincia di Avellino
poco più di cinquant’anni orsono. Si trasferisce a Milano per gli studi
universitari e si laurea in Medicina e Chirurgia. Appassionato di arte
pittorica, in particolar modo quella degli impressionisti francesi, e di
letteratura giapponese, si diletta, in maniera del tutto amatoriale,
nella scrittura di poesie, racconti brevi e aforismi ironici di
carattere politico, che affida a numerosi quaderni a quadretti piuttosto
che allo schermo del computer. Schivo e riservato, evita accuratamente
social network e affini, preferendo ancora la “vecchia e-mail” per
comunicare. Si imbatte nel gruppo delle WOMEN@WORK tramite conoscenze in
comune con Costanza Bondi e decide, solo per questa volta, di esporsi
pubblicamente con un suo scritto.
CHIARA BRESCHI – romana di adozione ma meridionale
di nascita, di usi e di costumi, sangue normanno nell’aspetto e nelle
vene. È un’impiegata quarantasettenne che alterna il passatempo della
scrittura al proprio lavoro di ufficio. Nota al pubblico per una serie
di articoli politici, scritti per riviste e blog specializzati, ha
editato nel 2010 il suo primo romanzo nella collana delle WOMEN@WORK
insieme a Costanza Bondi: L’AMANTE DI LADY CHAT, cose di Facebook e
dintorni, oggi alla seconda edizione.
CHRIS KINNIBURGH – nata a Londra nel mese di maggio
1960, vive nel Lazio da trent’anni. Laureata in Scienza, ha lavorato sia
nel campo dell’aviazione che come insegnante di lingua inglese,
scrittrice di testi accademici e traduttrice. Oltre al grande amore per i
suoi cani, ha molte passioni, tra cui la natura, la buona cucina, i
libri, il cinema, la pittura e la musica. Da sempre, ama scrivere
racconti e poesie e nella propria vita, l’arte, in tutte le sue forme, è
fondamentale. Il racconto in questa antologia è il primo a essere
pubblicato.
CINZIA SPOSATO – ha esercitato per diversi anni la
professione di avvocato; pentita, come l’avvocato Clamence di Camus, lo
ha raggiunto ad Amsterdam, presso il bar Mexico-City, per affiancarlo
nel difficile mestiere di giudice-penitente. All’arresto per
ricettazione dello stesso Clamence, che cercava di piazzare il famoso
quadro di Van Eyck “I giudici integri”, ha fatto ritorno in Italia con
una valigia carica di bulbi. Attualmente, risiede a Perugia, dove
coltiva tulipani, dedicandosi all’arte della scrittura. Esperta anche di
free climbing da divano e palestra d’alcova, eccelle nella pratica di
uno sport estremo: lo skateboarding nei recessi della mente umana; in
certe spirali repentine, dove s’avvita il pensiero, ha rischiato più
volte di spezzarsi l’osso del collo.
CRISTIANA IANNOTTA – nasce a Roma, dove attualmente
risiede e dove si augura di rimanere. Indipendente senza macchina, si
muove esclusivamente con i mezzi pubblici e non potrebbe mai vivere
senza Trastevere, il Colosseo, le stupende fontane della Capitale e i
fastidiosi sampietrini. Curiosa come tutti gli appartenenti ai segni
d’aria, sperimenta stili di scrittura differenti passando dalla poesia
ai racconti, dagli haiku ai romanzi, dagli aforismi alle ricette di
cucina. Golosa di dolci e di emozioni, trascorre il suo tempo libero,
sempre troppo poco, a scrivere e a gironzolare sulle linee intasate del
web mentre gusta del cioccolato, rigorosamente fondente. I viaggi e le
fotografie sono passioni che coltiva sporadicamente, ma solo perché il
tempo non le vuole concedere in regalo più ore giornaliere. Ironica
quanto basta, sa quando è il momento di tacere. Adesso.
COSTANZA BONDI – umbra, 45 anni, dopo aver assunto
se stessa come datore di lavoro è penna da decenni nota nell’ambiente
pubblicitario; ospite di vari blog politici e letterari; correttrice di
bozze di stampa; coautrice e curatrice di numerosi libri di prosa e
poesie, romanzi d’amore e racconti di vita; copywriter e ideatrice del
marchio WOMEN@WORK; amante del cucinare-mangiare-bere in tutte le
succulente possibilità che il dizionario gastronomico possa offrire:
dalla A di arrosto… alla Z di zenzero!
ELISABETTA GIULIANI – è nata a Bari nel 1984. Ma forse sarebbe
meglio invertire qualche cifra, si tratta piuttosto del 1894! Si forma
infatti con strumenti d’altri tempi: il latino, le lingue romanze, la
danza e la musica classica, la filosofia e gli studi al conservatorio.
L’inevitabile update inizia quando arriva a Parigi e s’inserisce per
caso nel mondo del marketing pubblicitario: diventa una storyteller.
Scrive per lavoro e tanto per passione, adottando lo pseudonimo
misterioso de “La Plume de Paris”. Una piuma romantica, la sua, che
strizzando l’occhio a Baudelaire prende ora la forma della poesia, ora
della prosa. Una cosa è certa, La Plume non scrive mai solo per se
stessa, ma si rivolge sempre a un qualcuno. Che è già esistito o che
deve forse ancora arrivare…
FRANCA RISO – nata a Trecase il 31/08/1961, sposata e madre di
un creatore di videogiochi e di un rugbista, ha vissuto in varie città
italiane apprezzando gli usi e i costumi della gente locale.
Attualmente, vive e lavora a Borgorose (RI). Scrive perché proprio non
le riesce di farne a meno. I suoi lavori sono stati pubblicati in
diverse opere a tema.
GIULIA BASILE –
nocese (nata a Noci, in provincia di Bari) ma non
nociva.
E come potrebbe altrimenti, una arrivata al mondo nella primavera del
’45 all’insegna della pace e dell’amore? Docente per convinzione e
scrittrice per passione fin dai banchi del liceo, divide le donne in due
categorie: quelle ricche di
humanitas che sanno ridere di sé e
quelle che ridono degli altri. Il suo forte legarsi alla vita si esprime
nel volontariato culturale e sociale (è stata anche sindaco), che la
vede animatrice da 25 anni nel suo territorio. Ancor di più da quando ha
sconfitto il cancro, si affida alla terapia della scrittura narrativa,
poetica, seria e giocosa, in lingua e in vernacolo. Con le WOMEN@WORK,
legata da “amorosi sensi” a Costanza, ha pubblicato
Rendimi l’anima - Futura 2012 e l’antologia poetica
Otto poetesse per otto poesie – Bertoni Editore.
GIULIANA LEONE – nasce nel capoluogo siciliano nel 1991. Perde
la mamma che è ancora una bambina e si rifugia in quella scrittura che
diventa, con il tempo, la sua passione e il suo obiettivo. Dopo essersi
diplomata al liceo linguistico, si iscrive alla facoltà di Lettere. Tra
studio e due lavori, non fa mancare mai una buona lettura. Ama gli
animali, i libri e cimentarsi in ogni genere di scrittura. Nel 2012
prova il suo primo concorso di poesia, non vince ma arriva quarta su
duecentocinquanta persone. Questa “quasi vittoria” la spinge a buttarsi a
capofitto ancor di più nello scrivere, con la speranza che la sua
strada sia tutta in salita.
LILA RIA – (Ilaria Pamio) nasce nel 1980 e, attualmente, vive a
Cassano Magnago. Nel 2008 è stata recensita dalla rivista
internazionale
Storie – All Write – Leconte Editore, numero 62-63. Nel 2007 il racconto/leggenda metropolitana “Luce” è stato pubblicato nella rivista on line
Prospektiva e nel 2010 il racconto “Nel nome del Padre” nella rivista musicale
Youthless Fanzine#31.
Nel 2010 alcune sue poesie sono state illustrate da dieci studenti del
Biennio di Grafica dell’Accademia di Brera di Milano e hanno costituito
un libro d’artista in esemplare unico. Vincitrice del Premio
Logos
Perrone Editore nel 2010, con la poesia “[Visioni da una
fotografia#2]”, scritta con lo pseudonimo Viola Rossi, ha pubblicato
poesie in alcune antologie e ha partecipato a collettive artistiche. Dal
Luglio 2010, collabora mensilmente alla rivista “VIVA MAG!” proponendo
poesie associate a foto-collages della sorella Federica. Nella vita è
customer assistant per la Emirates.
LOLITA RINFORZI – Il nome “Lolita” desta da sempre curiosità,
ma è autentico e nasce dalla scelta di suo padre, forse all’epoca un
po’ bizzarra, dopo aver visto il film uscito nelle sale
cinematografiche, proprio nell’anno della sua nascita. Nasce a Perugia
il 20 luglio 1962, diplomata, impiegata amministrativa, lavora in mezzo
ai numeri da sempre e, nella sua passione per lo scrivere, dà libero
sfogo alla sensibilità e alla tenerezza delle emozioni che non possono
essere espresse per ovvi motivi nella propria professione. Collabora con
la redazione di un periodico locale che ha una tiratura di 12.000
copie. Ama la musica e il ballo, detesta la staticità. Si è anche
improvvisata pittrice naïf, imparando da autodidatta l’uso dei colori a
olio su tela. È affascinata da tutto ciò che arricchisce la propria
persona e ha l’entusiasmo di una ragazzina nell’apprendere ciò che non
conosce. Scrivere è un piacere personale e, da poco tempo, ha scoperto
la gioia di condividerlo con gli altri. Al momento, non ha pubblicazioni
ufficiali all’attivo, ma spera presto di poter dar vita a questo
desiderio.
MARIATERESA CARDONE – detta familiarmente Mitti, nasce a Bari
nel 1966, da padre giornalista e madre scrittrice a cui si presta a far
da segretaria, assistente e correttrice di bozze. Si laurea in
Giurisprudenza e dal 1991 si trasferisce in campagna per occuparsi di
agricoltura biologica, circondata da cani e gatti che convivono in
perfetta armonia. Il mix tra aria di campagna e aria di redazione
respirata nella casa paterna provoca il nascere e il susseguirsi di
tardive ispirazioni letterarie. Ogni persona incontrata, ogni sensazione
provata, ogni fatto accaduto, danno il “la” per un racconto, un
articolo, una fiaba. Il suo primo romanzo è sulle scrivanie di piccole e
grandi case editrice italiane. Stato attuale: in attesa di risposte.
ROSSELLA BORIOSI – milanese per sbaglio, perugina per scelta,
ha tre figli, un criceto e – talvolta – un marito, altrimenti residente
all’estero. È più giovane di Monica Bellucci e, come lei, ha compiuto
trent’anni un sacco di volte. Da due anni, cura un blog sul tema della
genitorialità,
“I miei tre figli sono figli unici”, ospitato dal web magazine del gruppo editoriale Condé Nast
www.style.it. Nel novembre 2012 ha presentato a Umbrialibri la sua prima opera:
“Tre figli unici: sopravvivere a brufoli, tabelline e adolescenza in un colpo solo”
che ha avuto un inaspettato, quanto lusinghiero, apprezzamento da un
pubblico lontanissimo dalla retorica sacrificale e dalla mistica della
maternità. Deve essere perché, come dice sua sorella, quando arriva con
la prole al seguito, alla gente si rattrappiscono le gonadi. Deve ancora
decidere cosa farà da grande.
STEFANIA GIACARELLI – Roma, una calda mattina di agosto, città
quasi deserta, anno 1957. Alle ore 6.30 due piccoli occhi verdi cercano
quelli di colei che ha atteso di vedere per nove mesi. Il nome della
bambina è Stefania, uno scricciolo di poco più di 2 chili. Ora non
stiamo a fare tutta la cronologia, ché 55 anni sono tanti. Stefania
adora scrivere, a scuola, dalle elementari al liceo, gli insegnati le
fanno leggere i propri componimenti davanti alla classe. Sognava di
diventare giornalista o scrittrice di romanzi, poi la vita ha preso
altre pieghe: fa doppiaggio ormai da 32 anni, ma la passione per la
scrittura non l’ha mai abbandonata e scrive ovunque, a qualsiasi ora del
giorno o della notte le venga un’ispirazione… il suo compagno è
sconcertato, ma rassegnato, a vederla scattare su dal letto anche alle 3
di mattina per mettersi a scrivere. Col tempo, Stefania ha capito che
la forma a lei più congeniale è quella poetica. Ha scritto un centinaio
di poesie, alcune, presa dalla furia e non avendo altro a disposizione,
anche su fazzolettini di carta o sul retro di scontrini. Vive nelle
vicinanze di Roma, ha un figlio di 25 anni che adora, un compagno che
ama da 12 anni e una deliziosa gattina nera cieca di nome Titti. Riesce
ancora a commuoversi davanti a un’alba o a un tramonto, ascoltando le
onde del mare o guardando le evoluzioni delle rondini a primavera:
insomma è una romantica fuori tempo, sebbene persona dal senso pratico e
con una buona dose di ironia e autoironia. Da qui, nasce la
partecipazione a questa raccolta. È solita dire: «Non so ancora cosa
farò da grande» perciò aspettiamo di sapere cos’altro inventerà. (Sono
curiosa anche io).
VIVIANA PICCHIARELLI – classe ’79, nata sotto il segno
dell’Acquario, ne rispecchia in maniera quasi imbarazzante i tratti
distintivi. Cresciuta a pane, Nutella e Tv (quella pionieristica delle
emittenti commerciali anni ’80), si definisce innamorata della danza e
appassionata di cinema e di fotografia. È imprenditrice nel campo
dell’internazionalizzazione e della localizzazione linguistica. Si
dedica alla scrittura, narrativa in particolare, partecipando a numerosi
concorsi letterari. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nelle
raccolte antologiche
Tracce, a cura di Costanza Bondi (Bertoni Editore),
Kronos, (Onirica Edizione),
L’antologia Della Stronza (Occhi di Argo Editore),
77, Le Gambe Delle Donne (Braviautori.it) e
Racconti di Romagna (Il Violino editore). Pubblica, nel dicembre 2012,
Reale Virtuale – Ritratti Di Donne Nell’era Digitale, a
cura di Costanza Bondi (Bertoni Editore), dieci storie di donne che
intrecciano i propri ritratti con la tecnologia. Nel marzo 2013 esce la
raccolta antologica
Otto poetesse per otto poesie, curata assieme a Costanza Bondi (Bertoni Editore) in cui partecipa anche come autrice, componendo otto liriche.
LE VENE VORTICOSE – quando l’ironia è femmina
antologia a cura di
Costanza Bondi e
Viviana Picchiarelli
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photo credit:
Loren Javier via
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