venerdì 24 gennaio 2014

GLIMPSE N'10 NERO

E con questa siamo a T R E !!!!! 
Terza collaborazione con 
GLIMPSE - Poetry & Art - eZine

Dopo il numero 6 VIOLA (CLICK!) e il numero 8 VERDE (CLICK!) finalmente è uscita la mia (questa volta) NOSTRA terza fatica! Il numero 10 NERO.

"E' una notte" (titolo dell'opera, che trovate a pagina 15) nasce da quattro sogni/incubi che feci nel 2011. Dissi a mia sorella Federica che desideravo mi facesse dei disegni che li rappresentassero visivamente. Quello che trovate pubblicato qui, è il risultato delle idee mie e di mia sorella.





Questo è il link di GLIMPSEZINE http://glimpsezine.wordpress.com/2014/01/22/10-nero-black/



Per i più curiosi:
"E' una notte" è contenuta anche nel mio romanzo semi-autobiografico, semmai un giorno verà pubblicato.
La rappresentazione grafica della poesia, chiude il libricino “Poésies Visionnaires” che  raccoglie tutte le collaborazioni artistiche di Ilaria e Federica, tra il Settembre 2010 e l’Ottobre 2013. Le poesie, scritte da Ilaria, sono state inserite nelle raccolte “CAVERNE” (2005-2012), “POESIE PER ROSANGELA” (2012), “POLAROID” (2012-2013) e nel romanzo “TUNNEL” (2013). I fotocollages di Federica sono composizioni digitali di scatti in analogico e digitale. Sono tutte opere inedite. 

giovedì 16 gennaio 2014

CONTEST LETTERARIO: I PREMI

Eccoli!
Arrivati oggi.
Direttamente da Roma:
GRAZIE LECONTE :)))



Ecco i sei cd
 Speciale Daryl Hall & John Oates – il duo di maggior successo del pop/rock internazionale ma soprattutto due musicisti di classe e un cantante sopraffino come Hall – con i cd originali “Do It For Love”, “Marigold Sky”, “Our Kind Of Soul”, , “Greatest Hits Live”, “Soul Alone” di Daryl Hall e cd singolo “Romeo Is Bleeding”.
regalo per il mio/nostro TERZO PREMIO al Contest Letterario
(di cui avevo parlato qui: CLICK! e qui: CLICK!)

giovedì 9 gennaio 2014

TE GUSTA LA GASOLINA?

(racconto NON SELEZIONATO scritto per "La luna di traverso" http://www.lalunaditraverso.com/comico-i-narratori-selezionati/  <- - - -  CLICK!!




Wrrrromm gn gn.
Sobbalzi strani.
Pigio l’acceleratore. Nulla.
Abbasso la radio.
Wrrrromm gn gn.
L’auto prosegue per un paio di metri.
Cazzo Christine resisti!
Spengo la radio. Metto le quattro frecce. Christine si ferma, accanto al guardrail, a duecento metri dal fottuto benzinaio.
Due poliziotti accostano. Quello più giovane mi guarda dall’interno del loro abitacolo “signorina ha problemi con l'auto?”
Gioca con la tua faccia da brava ragazza e fai la bionda svampita.
“Guardi...” con gli occhi da cucciolo smarrito “non so proprio cosa possa essere accaduto. Non va più.”
Lui apre la portiera, scende dall’auto e si avvicina, immergendo la faccia nello spazio del mio finestrino “ma non è che le manca la benzina?".
Ero combattuta tra il piangere per quanto ero stata cogliona (era una settimana che andavo in giro in riserva) e il ridere. Perché mi rendevo conto dell’assurdo caso dell’essere S.O.C.C.O.R.S.A. dalla polizia di Tornavento.
“Lei dice? Può essere”.
“Ma segnava? Giri la chiave”.
Guardiamo entrambi il lunotto. Eccola lì la mia amica spia accesa “Eh sì, segnava”.
“Inizi a spostarsi da qui”.
“Vede… io ho i comandi al volante. Ho un po’ di difficoltà”.
Il più vecchio tra i due mi dice di mettere in folle e spinge la mia auto, mentre l’altro conduce la loro auto vicino alla piazzola/rotonda/zona baldracche.
Eh sì! Perché lì c’è sempre qualche signorina col decolté in mostra e la minigonna, in attesa che qualche ometto si fermi e la carichi sulla sua auto per farsi a sua volta montare.
Il poliziotto più giovane ci viene incontro correndo, mentre l’altro gronda sudore: “Fortuna che mi hai detto ce la faccio! Ti do una mano a spingerla”.
E, in pochi minuti, mi fanno raggiungere la piazzola/zona Ticino/grigliata pasquetta con gambe di baldracca mora, non tanto giovane, che spuntano dalla sua auto. È piuttosto in carne e, mentre si finge interessata alla rivista che sta sfogliando, guarda me e sorride.
“Ha qualcuno che può darle una mano?”
“Provo a chiamare mio padre. Papà? - lui, parla, ma non si sente - papà? papà? Non risponde”.
“Suo padre dov’è ora?”
“Non saprei. Potrebbe essere ovunque, fa l'autista di camion”.
“Signorina l’aiutiamo noi”.
Avrei avuto un’alternativa: mia mamma. Lei era a casa e in quindici minuti sarebbe potuta arrivare in mio soccorso. Ma già immaginavo la scenata.
“Sei senza benzina? E come mai? Cinque minuti per farla non li avevi? Proprio vero: la sera leoni la mattina coglioni” tutto in apnea.
La sera leoni. Un po’ aveva ragione.

La sera prima erano passati a prendermi, per andare a una festa in maschera.
Avevo decorato il mio vestito rosso estivo modello Marylin, applicando con delle spille da balia, sul davanti, un cuore ritagliato da un foglio con l’immagine della Regina di Cuori e sull’orlo tanti cuori di cartoncino neri e mi ero messa una coroncina in testa.
Quando arrivai, la gente era ancora sobria.
Un ragazzo avvicinandosi a me, disse: “Sei la maschera più bella. Sei la Dea dell’Amore?”
“Ti ringrazio, ma in realtà sarei la Regina di Cuori. Vedi? Ho la corona in testa”.
“Ah credevo… mi sono sbagliato”.
“Non preoccuparti”.
“Ma tu… sei di queste parti? Che gruppo musicale ti piace?”
Il ragazzo aveva un approccio davvero originale. Ma credo che il meglio di sé, lo diede poi.
“Ah ti piacciono i Beach House! Non li conosco, ma mi documenterò su questo gruppo che si fa chiamare La casa delle puttane”.
Mi guardava da dietro i suoi occhialetti da intellettuale, con espressione seriosa.
“Scusami, ho voglia di un altro cocktail” gli dissi.
E, in quel momento, feci la conoscenza della regina della festa. Una ragazza sui trent’anni, rossa, che gridava in continuazione. E rideva (“si è sparata dieci birre, prima di venire qui. E se ne sono portati appresso altre due confezioni”, mi dissero poi).
“Ciao sono Aurora”.
“Piacere Blanche”.
Stava disponendo sul tavolo i suoi tre vassoi. Ognuno contenente trenta coccinelle fatte a mano, con pomodori tagliati, formaggio, olive e capperi per occhi.
“Sai Blanche” dal nulla “io mi chiedevo COME CAZZO HAI FATTO?” gridò.
“Ma a fare cosa, scusa?”
Partì a bassa voce, di nuovo “Ad avere la voglia di fare TUTTI. QUEI. CUORICINI. PER IL VESTITO!”
“Saranno venti cuoricini, di carta. Ho fatto una striscia, disegnato un cuore, piegato la carta a fisarmonica, tagliati tutti in una sola volta”.
“Ah Gesù!” chiuse gli occhi in una sorta di trance e si appoggiò alla sedia “fortuna che hai fatto così. Saresti stata completamente pazza se li avessi fatti tutti a mano”.






Si mise a correre e raggiunse un tipo un po’ grosso, con i capelli lunghi “amore mio. Lo sai che ti amo, vero?”
“Sì lo so”.
“E tu mi ami sempre?”
“Sì” con espressione tra l’annoiato e il perso “ti amo sempre”.
E lei iniziò a strusciarsi contro di lui, che impassibile beveva un’altra delle loro birre.
“Auro, vado in salotto con gli altri ragazzi. Tu, vieni?”
“No, sto qui con le mie amiche” che poi, erano le mie amiche.
Prese anche lei una birra e Serena le fece una domanda.
“Ah, quindi state di nuovo insieme?”
“Sì e ci amiamo”.
“Vivete insieme?”
“No, vivo ancora con i miei, non ho ancora trovato lavoro e lui non mi può ospitare”.
“Va be’ dai, l’importante è che vi siate di nuovo messi insieme”.
“No, l’importante è che quel maledetto lurido bastardo non mi metta incinta! Perché io mica lo voglio uno straccia cazzi che fino a trent’anni resta in casa e mi ciuccia i soldi. Io voglio restare tutta la vita da sola, col mio amore”.
Le sue parole ci raggelarono. Ci alzammo in piedi e raggiungemmo i ragazzi in salotto.
Probabilmente erano ubriachi. Un paio indossavano cappellini di carta, altri due strimpellavano la chitarra e tutti insieme cantavano una canzone sulla base di Magic Moment.
“Sun chi nel laghett, sun chi bell e biòt , cul bigul a gala. Me giri de chi, me giri de la, me schisci una bala. Tragic Moments…”
E, nel mentre, lei improvvisava una lap dance intorno al suo bel fusto.
Terminano lì, i miei ricordi su quanto accaduto quella sera.
"Dai! andiamo a prenderle una tanica".
Ero rimasta sola, con la baldracca che continuava a fissarmi e a ridere. Che stesse leggendo nei miei pensieri?
Quando tornarono da me, gli diedi le chiavi e mi fecero benzina.
“Non so davvero come ringraziarvi! Non mi era mai successo! Arrivare a trentatré anni e restare in riserva”.
Il più vecchio mi rincuorò “Non si preoccupi! A me è successo due settimane fa. E io ho cinquant’anni anni!”.

lunedì 23 dicembre 2013

MIO AFORISMA su "L'ERUDITA 2014" - Giulio Perrone Editore

Mi è arrivata oggi l'agenda "L'ERUDITA 2014" della Giulio Perrone Editore. Al suo interno si trovano 365 aforismi: uno per ogni giorno dell'anno, di autori famosi e non.


Tra i non famosi, c'è anche il mio! Ed è nella pagina accanto a quello scritto da Rimbaud.





(per leggerlo meglio, cliccate sull'immagine)

giovedì 19 dicembre 2013

SONO ARRIVATA TERZA!!!! - CONTEST LETTERARIO "UNA STANZA TUTTA PER ME"

Ci tenevo molto a questo premio, indetto dalla Leconte (Storie All Write). E' stata la prima casa editrice a credere nelle mie potenzialità letterarie. La prima ad avermi recensita (click!) su una sua rivista. La prima che mi ha fatto prendere un treno per Roma, nel 2007, per conoscerci di persona.

Ho partecipato al contest "una stanza tutta per me" perchè era ispirato a una delle mie autrici preferite (Virginia Wolf) e anche perchè sentivo di "dovere" qualcosa alla stanza che ho descritto.

Copio/Incollo di seguito, dal sito della Leconte ( http://www.storie.it/il-paroliere/risultati/ )



UNA STANZA TUTTA PER ME il verdetto, i verdetti
Le redazioni di Storie e di Leconte hanno selezionato le fotografie e le didascalie-racconto e voi le avete votate in massa. Il che, a prescindere dalla classifica, è il vero scopo di questi contest: far conoscere a più lettori possibile prose di qualità.
Come sapete, abbiamo selezionato 20 prove su ben 92 giunte in redazione. Insperate infiltrazioni in vite private, piccole ed emozionanti storie da camera.
Ebbene, alla fine della spettacolar tenzone, abbiamo pensato a 3 menzioni speciali per altrettanti cimenti diversi dagli altri. Attenzione, non migliori: diversi. Capaci, cioè, di raccontare una stanza da una prospettiva inconsueta e con parole scelte. Ecco, dunque, le 3 menzioni speciali che le nostre redazioni hanno deciso di assegnare in questa occasione, a prescindere dall’esito delle votazioni (che vedremo in seguito nel dettaglio):
IL CUORE – MARIA SARDELLA
Per il sentimento che non si riduce in sentimentalismo. Una cucina talmente familiare da sembrare – anche per un solo momento – di ogni suo lettore.
LO SPAZIO – LAURA CALDERINI
Per la cura dell’immagine che si accompagna alla prosa. La sua è la foto tecnicamente più adeguata e offre luce a una narrazione che si sporge oltre il fiato della didascalia.
IL VIAGGIO – PATRIZIA LUCCHI
Per l’implicazione suadente e oggettiva di una stanza di passaggio. La camera d’albergo come un tappeto volante: finito di leggere ti fa scendere ma non dimentichi il panorama.
A MARIA, LAURA e PATRIZIA un piccolo premio “fuori montepremi”: potranno scegliere 2 libri a piacimento dal catalogo Leconte. Questo il link per consultarlo:
Dopodiché, ognuna di loro potrà inviarci una mail a info@storie.it con i titoli scelti e li riceveranno a casa.

L’ALMANACCO DI UNA STANZA curiosità, primati e statistiche sul contest

Alla fine sono giunti in redazione più di 2000 voti. Queste alcune preziose, spesso divertenti note in margine. Come dire, i retroscena…
La più votata dagli abbonati di Storie è risultata MARIA SARDELLA (38 voti);
I più votati dagli amici Facebook di Storie sono stati WALTER LAZZARIN e PATRIZIA LUCCHI (61 voti);
Il primo voto è stato assegnato da ROBERTA SIRIGNANO il 7 dicembre alle 13.45 in favore di PATRIZIA LUCCHI e LAURA CALDERINI;
L’ultimo voto valido è giunto esattamente alle 23.59 del 16 dicembre. Lo ha espresso ILLARY TERENZI a favore di PATRIZIA LUCCHI.
Incredibile: se si fosse votato fino alle 12.33 del 17 dicembre, i primi due classificati sarebbero stati in perfetta parità! Ma, naturalmente, non abbiamo potuto prendere in considerazione preferenze espresse dopo tutto il 16 dicembre…
Ecco il podio dei più votati dagli iscritti alla newsletter di Storie e Leconte: 1. WALTER LAZZARIN (28 voti); 2. STEPHANIA GIACOBONE (27); 3. MENNATO NICOLELLA (21).
I 3 racconti letti più a lungo (con le relative fotografie) sul sito di Storie, secondo Google Analytics, sono risultati: 1. RICCARDO MALOSSI (6 minuti, 12 secondi in media); 2. GAETANO SCICCHITANO (5 minuti, 1 secondo in media); 3. WALTER LAZZARIN (4 minuti, 38 secondi in media);
Non facciamo nomi, ma val la pena di segnalare il caso disperato di un certo (o una certa) N.VIM. che ha inviato ben 12 voti per la stessa persona da 12 mail diverse! Solo che le ha spedite nel giro di 8 minuti e non è stato difficile sgamarlo/a…
La più votata dai fan di Leconte su Facebook è stata ILARIA PAMIO (46 voti);
Il racconto preferito di MARILENA – anni 9, figlia del responsabile dell’ufficio amministrazione di Leconte, Marco Arcidiacono, lettrice precoce e già inarrestabile – è stato quello di GIULIA CARAVAGGI. Marilena ha spiegato, sicurissima: “La camera mi piace ma le parole un pochetto di più”. Creatura.
I racconti preferiti da RINA, nonnarzilla 86enne del nostro collaboratore Carlo Federighi, sono stati quelli di STEPHANIA GIACOBONE e WALTER LAZZARIN: “Scritti bene, veri, non sembrano mai scritti per atteggiarsi”. (Rina è stata correttrice di bozze a Il Messaggero negli anni ’70).
I racconti preferiti dalle redazioni di Storie e Leconte? Beh, è facile: tutti e 20. Nessun buonismo, neppure l’ombra dei tarallucci e del vino, li abbiamo semplicemente preferiti ad altri 72 e saremo felici di pubblicarli prossimamente sul sito di Storie e nel libro “Una stanza tutta per me” edito da Leconte. Uscirà entro la fine del 2014…

UNA STANZA TUTTA PER – i risultati finali, vincitori e premiati

E beh, come si suol dire, è stata una lotta dura ma combattutta senza alcuna paura. Ci ha colpiti e appassionati la quantità di voti espressi per 20 autrici e autori che comunque siamo felici di aver selezionato. Come detto, saranno tutti pubblicati prossimamente sul sito di Storie e poi nel libro “Una stanza tutta per me” edito da Leconte. Uscirà entro la fine del 2014…
Ecco la classifica finale:
1. STEPHANIA GIACOBONE (169 voti);
2. WALTER LAZZARIN (161);
3. ILARIA PAMIO (140);
4. Laura Calderini (121);
5. Patrizia Lucchi (120);
6. Maria Sardella (105);
7. Riccardo Malossi (99);
8. Giulia Caravaggi (93);
9. Mennato Nicolella (92);
10. Nadia Brusin (89);
11. Silvia Buda (85);
11. Damia Lanaro (85);
12. Ivan Fiorentino (84);
13. Viola Carmilla (82);
14. Laura Elena Luca (80);
15. Gaetano Scicchitano (79);
16. Daniela Landi (73);
17. Renata Bourdin (72);
18. Valter Bettin (69);
19. Francesca Facoetti (65);
• PRIMO PREMIO – Stephania Giacobone
Speciale Mafie con il dvd originale del film di John Huston “L’Onore dei Prizzi” con Jack Nicholson e Kathleen Turner, i libri “SpazzaNapoli – storie di monnezza da una città rifiutata” di Santoro, Di Gennaro e Angelini (Leconte), “Portami rispetto – una storia di ‘ndrangheta” di Vins Gallico (Rizzoli”) e “Bloody muzzare’” di Attilio Del Giudice (Leconte).
• SECONDO PREMIO – Walter Lazzarin
Il cofanetto originale in dvd del film “Partner” di Bernardo Bertolucci e un piccolo omaggio a Pat Metheny con i cd originali di “Still Life (Talking)”, “Watercolors” e “Letter From Home”.
• TERZO PREMIO – Ilaria Pamio
Speciale Daryl Hall & John Oates – il duo di maggior successo del pop/rock internazionale ma soprattutto due musicisti di classe e un cantante sopraffino come Hall – con i cd originali “Do It For Love”, “Marigold Sky”, “Our Kind Of Soul”, “Greatest Hits Live”, “Soul Alone” di Daryl Hall e cd singolo “Romeo Is Bleeding”.


Che dire? Se non GRAZIE GRAZIE GRAZIE a tutti quelli che mi hanno votata!!! Yeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah

domenica 8 dicembre 2013

CONTEST LETTERARIO: UNA STANZA TUTTA PER ME

Siamo (io e Federica Pamio, fotografa) tra i 20 finalisti!!! del contest letterario

► COME SI VOTA - Esprimere le vostre preferenze (non più di 2, please!) è semplice, basta inviare un’e-mail intitolata “Voti Una Stanza” all’indirizzo info@storie.it con i 2 nomi delle autrici o autori che avete preferito.
Le votazioni sono aperte fino a lunedì 16 dicembre.

(qui, trovate gli altri finalisti http://www.storie.it/il-paroliere/leggi-e-vota/)

Questa la mia/nostra stanza

Ilaria Pamio
Ph. F. Pamio
1. La stanza di Ilaria
Sympathique di Pink Martini, potrebbe accompagnarvi alla visione della mia camera: accogliente, dalle sonorità allegre, ma con un sottofondo di amarezza.
L’ho desiderata per tanti anni, da quando, nell’altra casa, dividevo la stanza con tre sorelle (Arianna, Sara e Federica), a tre anni fa, quando Arianna si trasferì altrove. Io riuscii ad accaparrarmi un secondo armadio e pregustai l’acquisto di una scrivania degna di questo nome.
La mia stanza è viola e verde acido. Avevamo scelto insieme quei colori. Ho sempre adorato il viola, da prima che iniziassi a scrivere su vari blog col nick Viola Rossi (il cognome in omaggio al cantante che, per primo, ho amato). Il verde acido invece doveva magicamente allargarla, perché è piccolissima. E illuminarla, ha finestrelle che lasciano passare pochissima luce, che mi sveglia la mattina.
Entrando, sulla sinistra, si trova la grande libreria bianca. Ereditata da Arianna. Nella sua nuova casa era di troppo. La metà con antine alberga collezioni di tazzine, bicchierini, candele, incensi, smalti colorati, una corona di carta, un portamonete londinese regalatomi da un viaggio, in cui metto solo monete da 1 euro, per ogni giorno felice, e un libro d’artista ispirato a delle mie poesie, fatto da ragazzi dell’Accademia d’Arte di Brera, del quale sono molto gelosa. Nell’altro lato ci sono libri, i miei tentativi di racconti, raccolte di poesie mai pubblicate, buste paga, esami medici. Tutto nascosto dal disegno, fatto da Sara in stile Pop-Art “why do the good girls always want the bad boys?”
Sulla destra c’è l’armadio autunno/inverno, la colonnina dei cd che non ascolto più, le maschere appese regalo di amici e il letto in ferro battuto. Amo questo letto. Per il colore scuro, il materiale di cui è fatto, i ghirigori in stile liberty. Mi abbraccia sotto il suo piumone e il plaid la notte e non ride quando gli chiedo rifugio, ubriaca. Anche se non capita da molto! Saranno due anni, o forse più. Un’amica mi accompagnò in casa e mi mise sotto le coperte, semivestita, mezza incazzata, solo perché era il suo trentesimo compleanno e io avevo battezzato ogni piazzola di sosta milanese. Dopo che avevo mandato affanculo “non toccarmi!” un uomo che la stava aiutando a sorreggermi.
Là in fondo trovate lei: bianca, grande, invidiata. Nonostante tutt’intorno abbia un casino di fogli, agende, pennini, penne, abatjour di rossetti colati, fatta da un amico a cui ho corretto il romanzo, cerco sempre di lasciarne una parte sgombra, per il pc. Un grande spazio bianco, tutto mio. Che mi dà l’illusione di svuotare la mente, per creare racconti o appuntare poesie.
A lato della scrivania, c’è la poltrona elettrica che era del nonno. Lo ha accompagnato nel suo ultimo mese di vita, quando divenne piccolo e riusciva a cibarsi solo succhiando da una cannuccia. E ora è qui con me.
La musica è sfumata. C’è solo il traffico lontano delle auto, il quadro fatto da Federica prima che partisse per Monaco, i nostri incubi appesi. Tutto è qui, nel mio rifugio.
(Ilaria Pamio)



sabato 7 dicembre 2013

"LA LADRA DI CAROTE" su VERSANTE RIPIDO


VERSANTE RIPIDO DI DICEMBRE E' ON LINE!

...siamo in linea con il numero di dicembre della nostra fanzine per la diffusione della buona poesia. Il tema del mese e' "l'amour fou".
Vi riepiloghiamo in anteprima l'indice degli articoli che troverete nel numero di ottobre al link

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Forse davvero non era troppo tardi, editoriale di Claudia Zironi





La ladra di carote di Lila Ria.

   
  
Lila Ria (Ilaria Pamio) vive a Cassano Magnago. Primogenita di quattro sorelle e zia di Vinicio.
Nella vita è customer assistant per la Emirates.
Nel 2008 è stata recensita, per racconti e poesie, dalla rivista internazionale Storie – All Write – Leconte Editore, numero 62-63.
Nel 2007 il racconto/leggenda metropolitana “Luce” è stato pubblicato sulla rivista on line Prospektiva e nel 2010 il racconto “Nel nome del Padre” sulla rivista musicale Youthless Fanzine#31.
Nel 2010 alcune sue poesie sono state illustrate da dieci studenti del Biennio di Grafica dell’Accademia di Brera di Milano e hanno costituito un libro d’artista in esemplare unico.
Vincitrice del Premio Logos Perrone Editore nel 2010, con la poesia “[Visioni da una fotografia#2]”, scritta con lo pseudonimo Viola Rossi, e nel 2013 di “Subway Letteratura” poesia under 35, con la poesia “Mais”, ha pubblicato poesie in alcune antologie, partecipato a collettive artistiche.
Ha da poco terminato il suo primo romanzo semiautobiografico.
Molti dei suoi scritti e delle sue collaborazioni sono racchiuse su http://infondoagliocchi.blogspot.com



A questo link 
trovate la mia collaborazione per "VERSANTE RIPIDO", che ringrazio!