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sabato 2 gennaio 2016

METAFISICA





“È lei la metafisica/
le sue foto in bianco e nero/
i capelli scuri e lisci/
i sorrisi rossettati.

Nel cuore ho un caffè/
con lei una notte/
le chiacchierate via messaggio/
il segreto del colore da cui nasceva Lila.

Il suo inanellare parole/
come perle/
il fumo delle sigarette/
i volti dei suoi pezzi di cuore.

Questa è per me la metafisica/
e quello che lessi sul vocabolario/
(e la mia mente ha rimosso)/
ora, per me, non ha più peso.


(2 Gennaio 2016, dedicata a Giovanna Cinieri)

*credits: la foto è stata presa dalla pagina fb di Giovanna*

venerdì 11 luglio 2014

(ricordi in fondo a un casino)



Sono passati tre anni. Avevo rimosso questa "dedica" e mi sono accorta solo ora che ho utilizzato pochissimo quest'agenda (contiene mie poesie scritte nel 2011).
Forse quest'augurio non mi ha portato bene, dato che il mio romanzo non è ancora stato pubblicato. E nemmeno una mia raccolta poetica.


Trois ans sont passés. J'avais enlevé cette "dédicace" et je me suis aperçue seulement heure que j'ai utilisé peu cet agenda (qui contient mes poésies écrites en le2011).
Peut-être que ce voeu ne m'a pas porté bien, étant donné que mon roman n'a pas encore été publié. Et non plus ma récolte poétique.



lunedì 31 dicembre 2012

Ausgetraumt (quella sorta di limbo, tra sogno e realtà)




 






È tutto arancio l’intorno
e ci sono strisce sottili di blu
quei polmoni che sembrano esploderti
come palloncini stracolmi di coriandoli.


La carta dappertutto
le unghie stinte, le caviglie
gli uomini senza un telefono
e le pareti scure, di nuovo. Le pareti.



(29 Dicembre 2012)
 



giovedì 7 giugno 2012

VIVAMAG! Giugno 2012



S'intitola "IL BAMBINO" (dedicata a nostra mamma)
ed è il nostro contributo, alla rivista, per questo mese.
 
GRAZIE ALLA REDAZIONE
A FEDERICA (questa è la QUARTA ed ultima foto di Monaco)
A CHI CI LEGGE
e A CHI PIACCIAMO ;-)

mercoledì 9 novembre 2011

Agés


"Loro erano in salotto
con la neve sottile sopra la fronte
e quel vetro enorme
alle loro spalle.

E noi due laggiù in giardino
su quella tiepida panchina di marmo
a fumare erba e
i cerchi bucati levarsi alla finestra."

(ai miei nonni, Ciano e Teresina
e a Chucky...)

lunedì 24 ottobre 2011

BUON 4° MESE VINICIO!!!!!




VINICIO

"Sei arrivato come un'ondata sulla testa
e m'hai lasciata tramortita
per ventiquattr'ore.
E ora l'immagine di te
è perpetua nella mia
pancia.
E vorrei,
avessi le mani veloci delle tue nonne
negl'occhi l'ingenuità di tuo nonno
la dolcezza della bisnonna.
E i denti da latte di tuo padre
le gambe a righe di tua madre
quel po' di follia delle tue zie.
E le nuvole di bianco soffiato
che ho da mesi nello stomaco"
(15 Marzo 2011) 

giovedì 28 luglio 2011

Poudre

"è che parlarti
è come leccare la polvere
e posso anche colorarmi le braccia
o andare a dormire con le farfalle
ma la tua voce così aguzza
mi trapana le ginocchia
e il soffitto mi comprime la schiena
e io non riesco più ad avere le nuvole
e tu non riesci a capire
che non siamo nient'altro che (IM)perfetti estranei
che un giorno hanno solo
fatto l'amore"


[ci ho pensato in auto, oggi. mentre tornavo da Malpensa.
la foto non è mia. è di Giovanna. gliel'ho rubata]

mercoledì 15 giugno 2011

"L'ART EST PARTOUT" - BEN VAUTIER

"Era quel suo modo di guardarmi gli occhi, un po' come se mi spogliasse. Nuda. E io dovevo guardare altrove, mentre lui m'accompagnava, inclinando la testa. E quel suo parlare veloce veloce, lasciando cadere tutte le R. Dure"
(28 Aprile 2011)

[Mi manchi perchè il primo giorno che ci siamo conosciuti, salendo le scale, avrei voluto prenderti in braccio e nn l’ho fatto. E da allora aspetto un momento buono per prenderti in braccio.
Mi manchi perchè quelle poche volte in cui abbiamo dialogato a tu per tu è stato interessante e piacevole.
Mi manchi perchè un giorno o l’altro vorrei cucinarti qualcosa di veramente buono: quella pasta al tonno proprio nn si poteva mandare giù.
Mi manca il momento in cui ti siedi nella mia macchina, accanto a casa tua, perchè fa capolino il tatuaggio che hai sul fondo della schiena e nn potrei fare a meno di notarlo nemmeno se fossi cieco - 3 Giugno 2011]

lunedì 30 maggio 2011

(NO COMMENT)

(un paio di mie amiche, sono autorizzate a pestarmi, se mi ricapita...)

lunedì 23 maggio 2011

Chambre

Paris est une chambre rose
un cendrier bondé de mégots
à côté de mon nez
au réveil.
Paris est une moi avec des cheveux violets
assise sur un canapé dans la hall
et une fille italienne que me regarde
et dit à son ami "guarda!
una vera aubergine francese!"
Paris est La Chia
qui entre la porte
et me demande "prendiamo un taxi?"
et moi, je regarde la fille, qui rougit.
Paris est la tour Eiffel
nous qui montons en file indienne
et Daniele que pour me plaisanter
il va battre
contre le cul d'une Française.
Paris sommes nous
avec la cigarette allumée
près d’un vas dans Le Louvre
et un agent de police qu'il se rapproche.
Paris est une voix rocailleuse le matin au téléphone
la cr
êpe avec nutella à midi
les kilomètres sur les genoux

nos derrières sur les bancs des Champs Elysées.
Paris sont Lucia et Nancy
que font les idiotes
dans una main
de ciment.
Paris est la Montmarte
qui je n’ai pas vu
les tableaux, les impressionnistes, l'odeur des rues
et les clochards à qui donner un franc comme rire.
Paris c’est le nouveau millénaire
le Moulin Rouge
Pigalle et le métro
et un blond inconnu immortalisé
dans une polaroid.



Parigi è una stanza rosa
un posacenere zeppo di cicche
sotto il mio naso
al risveglio.
Parigi è una me coi capelli viola
seduta su un divanetto nella hall
e una ragazza italiana che mi fissa
dice all'amico "guarda!
una vera aubergine francese!"
Parigi è La Chia
che entra dal portone
e mi chiede "prendiamo un taxi?"
e me che guardo la ragazza, che arrossisce.
Parigi è la tour Eiffel
noi che saliamo in fila
e Daniele che per sfottermi
va a sbattere
contro il culo di una francese.
Parigi siamo noi due
colla sigaretta accesa
accanto a un vaso dentro il Louvre
e un agent de police che ci si avvicina.
Parigi è una voce rauca la mattina al telefono
la
crêpe alla nutella a mezzogiorno
i chilometri sulle ginocchia
i nostri sederi sulle panchine degli Champs Elysées.
Parigi sono Lucia e Nancy
che fanno le pirla
dentro una mano
di cemento.
Parigi è la Montmartre
che non ho visto
i quadri, gli impressionisti, l'odore delle strade
e i clochards a cui dare un franco come niente.
Parigi è il nuovo millennio
le Moulin Rouge
Pigalle e le métro
e uno sconosciuto biondo immortalato
in una polaroid.

mercoledì 30 giugno 2010






La pancia gonfia
)di te(
vibrava sul materasso.
E petali nel cervello
e caldo sul cuore.
E non parlo dell'aria della NOTTE,
quella no. Non c'entra.
Eri te.
Che quando ci sei
mi riempi tutta.
Non inventare favole
-io mica ci casco-
tutto/questo/non/è merito
mio
(o del mio nuovo taglio di capelli?)

C'è un legame morboso tra
n.o.i.

Così sfuggenti.

Ti avrei solo chiesto
di tenermi la mano.
(che l'amore con te...
ieri sera, non potevo farlo)

E volevo solo dormirti addosso
appiccicando
la mia guancia
al tuo corpo.
Avremmo dovuto farlo D.,
i rimpianti non durano per sempre.
E a cosa penso?
Ora?
(vuoi saperlo?)
Penso alla barchetta che mi hai promesso.
E a quei vigneti.









(Dit moi que tu es un peu heureux.
And that night... you could call me
parce que mon cell et mon coeur
was on... 4 you..
.)

martedì 7 aprile 2009


Ci sono volte in cui la testa ti sembra scoppiare.
E le formiche ti ronzano nelle orecchie.
La mattina poi ti guardi allo specchio.
Gli occhi ti sembrano distantissimi.
La bocca ti chiedi dove sia
.







(pour la chanson: "WINTER IN THE HAMPTONS" - Josh Rouse)




mi trovi anche qui " www.figliadiunadeaminore.blogspot.com "






HAPPY
BIRTHDAYMOON

martedì 1 luglio 2008

a. r. a. l. e. M. e. l. a. i. o.


a. r. a. l. e. M. e. l. a. i. o.
mi piacciono le
cose difficili e folli
...e...
non capirle mi fa
sentire
piccola
{je peux me dèprimer pour ça
des nuits entières d'insomnie}

( pour la chanson: Edith Piaf, "Je ne veux pas travailler" )

giovedì 17 aprile 2008

L'appartamento

L'appartamento

A Livi(d)o
-e a tutti quelli che vivono serate
in appartamenti-

Quella sera c’era una festa
in un vecchio condominio
salimmo due piani
di scale
e sulla soglia mi accolse
con una felpa gialla Natalia
brasiliana morosa di un amico
Sulla sinistra
una stanza
con tre tavoli diversi
a ferro di cavallo
e piatti e posate
su ogni lato
per accomodare un sacco di persone
quante
non ricordo

Aperitivo con sangria
e un balconcino
a rischio
strage
un metro per cinquanta centimetri
unica chance per fumare
fumavo
Seduto di fronte a me
a tavola l'avvocato
e un paio di amici
e Augusto* che ai tempi
ci provava
promettendomi vodka
pour la prochaine fois
forse
Seduti la
feijoada dal pentolone
ad ogni piatto curioso
per la novità
La coinquilina bionda
tutta in tiro
l’altra sbudriga mora
con la coroncina
e la bacchetta magica
le tette grandi che urlava ILARIA
e io ridevo un sacco
con la musica brasiliana sotto
che ormai ci dava la nausea
Uscii
per andare à la toilette
notai una porta dischiusa
c'era la Bionda con altra gente
ammassata
amici che non erano venuti a cena
ma solo a salutare
e fumo sopra le loro teste
e risa
e gambe accavallate
Due stanze
un’allegria straordinaria
come in un film
di Ozpetek

(*nome di fantasia... la persona esiste davvero)

grazie a:
LUPO (per avermi ricordato il nome del piatto)
NATALIA (per la gioia che trasmette, che ricordo a tre anni di distanza)
GLI AMICI DI QUELLA SERA (che secondo me, ve la ricordate ancora pure voi!)
PIETRO (perchè leggere il suo libro, le feste negli appartamenti, mi ha ricordato di questa festa)

(la song: REMEDIOS - GABRIELLA FERRI, Saturno Contro soundtrack)

martedì 4 marzo 2008

Mi chiedi se sono romantica


mi chiedi se sono romantica
io credo nelle cose romantiche
restare nel giardino dei nonni
seduti su una panchina
a passarsi nuvolette di fumo grigio
(e parlare)
e sbottonare segreti
aspettando una pizza
la domenica pomeriggio

ti chiedi se sono romantica
io credo nelle cose romantiche
mangiare del carpaccio
fare colazione insieme
all'ora dell'aperitivo
e andare in ristoranti sottoterra
sopra il mare
mentre nel cielo ci sono le luci
e mi accarezzi la testa sulle tue gambe


(song: toffee _Vasco Rossi)

(il post non è dedicato a nessuno-è basato su un pomeriggio passato con F.-tre giorni passati con M.)

lunedì 29 ottobre 2007


(Tharros - Sardegna. agosto 2007. TU sai)
anche senza te
ho messo a zittire
i miei sacri fantasmi
la tua lingua
ha nutrito la mia mano
in atti erotici
d'amplessi convulsi
e solitari appannamenti di mente
ho lasciato alla sabbia
le mie vergogne immotivate
e il mare ha nutrito
i miei sogni
(mi hai persa
mi sono ritrovata)

(canzone: Spark - Tori Amos. grazie a Chucky**, grazie a Francesco)